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PERSEVERARE DIABOLICUM EST

La locuzione latina errare humanum est, perseverare autem diabolicum, tradotta letteralmente, significa commettere errori è umano, ma perseverare [nell'errore] è diabolico.
La frase, ormai entrata nel linguaggio comune, viene attribuita a Lucio Anneo Seneca.

Assioma filosofico con il quale si cerca d’attenuare una colpa, un errore, una caduta morale.
Già nella letteratura classica si possono trovare alcuni precedenti in Livio (Storie, VIII, 35): “Venia dignus est humanus error” (“ogni errore umano merita perdono”), e Cicerone: “Cuiusvis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare” (“è cosa comune l’errare; è solo dell’ignorante perseverare nell’errore”).

La prima fonte cristiana che sta alla base di questa frase è però Sant’Agostino d’Ippona che nei suoi Sermones (164, 14) afferma: Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico insistere nell’errore per superbia”).

Fonte: Wikipedia


whoiswho

L’autore di questo (fasullo?) Diario a Fumetti è un fumettista/illustratore/pigro toscano, ma solo un pò ( un pò cosa? ).

Dopo avere perso fiducia nel genere umano ed essersi giocato il cuore a poker in una partita che lo ha lasciato senza mutande (per quanto all’inizio fosse anche divertente) decide di aprire un diario/webcomic dove inimicarsi  gli ultimi amici sopravvissuti (sei ancora mio amico? Aspetta le prossime pagine…) mandando a quel paese anche l’ultima parvenza di vita sociale rimastagli.

Egli parla con gli animali notturni e con i diavoli, disegna questo diario per ( forse ) divertimento quando la sua freschezza mentale non gli permette di fare di meglio (?).

In realtà sta codificando all’interno delle tavole enigmatici messaggi che permetteranno ai Sapienti di evocare oscure potenze quando i pianeti saranno a dovere allineati.